Dept.Q

Marcella

The perfect couple

The beast in me

Disclaimer


Una delle migliori serie poliziesche da tanto tempo.
Inglese, naturalmente, quindi attori tutti ben recitanti e una sceneggiatura complessa ma credibile dove tutto infine va nella buca giusta.
Avviso: è richiesta a chi guarda molta attenzione, ma i tanti piani sovrapposti che NON si incontrano fanno parte del piacere di riconoscerli e di accettare che la casualità abbia una propria, legittima, forza.

Tre stagioni di questa serie con protagonista Marcella, una bravissima detective piena di casini personali e familiari. E questo è abbastanza uno standard.
Le prime due stagioni scorrono con quella certa coerenza propria delle serie inglesi: più o meno tutti quelli che appaiono i cattivi prima o poi dimostrano quanto effettivamente lo sono, perciò poche sorprese ma una buona drammaturgia, con un finale tragico che prelude alla terza serie tutta dìversa, in Irlanda del nord.
Quest’ultima si svolge in modi del tutto improbabili, è piena di contraddizioni e fatti inspiegabili e tanti buchi di sceneggiatura, però se siamo arrivati lì ormai ci siamo affezionati a Marcella e vogliamo vedere come va a finire.
Qualche soddisfazione come spettatori ci viene data, ma come va a finire non lo dico, no.
Guardabile.

Isola di ricconi, matrimonio del secondo di tre fratelli.
In primo piano i padroni di casa, Nicole Kidman e Liev Shreiber, e poi i tre fratelli, le rispettive mogli e compagne, amici e amiche, i suoceri e insomma un sacco di gente.
Alla fine della prima puntata una persona fra gli ospiti viene trovata annegata.
Perciò, situazione tipica per far emergere, durante le indagini, tresche attuali e passate, interessi, contrasti familiari, rivelazioni.
E, naturalmente, la ricerca dell’assassino/a che, come in ogni rispettabile prodotto di questo genere, ci porta a dubitare a mano a mano più o meno di tutti fino alla rivelazione finale, sorprendente per il movente, peraltro congegnato in modo da essere abbastanza sorprendente e tuttavia credibile, e che ci si può aspettare di più da un giallo?
Perciò: buon prodotto ottimamente confezionato.
Nicole Kidman brava come sempre, che riesce ad essere espressiva anche nei primi piani, ma il protagonista assoluto è Liev Shreiber, per me un gigante della recitazione misurata che dona verità ai personaggi. Lo ricordo nelle lunghe stagioni di Ray Donovan e regista di quel gioiello di “Ogni cosa è illuminata”.

Lei è stata la protagonista di “Homeland”, lui di “Americans”, due fra le migliori serie in assoluto, che hanno mantenuto qualità nelle almeno sei stagioni ciascuna.
In questa miniserie di otto puntate formano una coppia artistica più che all’altezza.
Lui, sopratutto, rende straordinariamente bene la duplicità del narcisista.
Anche la sceneggiatura è ben costruita e, anche se senza grandi innovazioni, si fa seguire e appassiona.
Il finale: i finali potrebbero sempre essere diversi e qui ci sarebbe stata la possibilità di spingere ancora sul tasto “nessuno è innocente”, ma alla fine non si può rimproverare a un prodotto di genere di seguire le strade classiche, compreso uno dei trucchi più abusati per dimostrare la colpevolezza di qualcuno.
In genere guardo un paio di puntate alla volta, raramente mi capita, come in questo caso, di insistere di seguito.
Da vedere.

Beh, con Cuaròn (Roma) regista e interpreti come Cate Blanchet, Sacha Baron Cohen e Kevin Kline (il migliore, se avesse senso fare una classifica) ce lo si poteva aspettare ma non è mai detto.
Per quanto la storia non sia proprio così originale – ma quale storia può più essere originale? – non dirò della storia, tranne che le due foto che ho scelto ne rappresentano il fulcro.
Il cinema di Cuaròn è fatto di immagini tanto quanto di sguardi e di voci fuori campo e questo amalgama sì che riesce a essere originale. Fastidiosa, per me, solo la continua inessenziale presenza di ogni tipo di gatto in ogni ambiente domestico: sarei curioso di chiederglielo.
In questa storia non ci sono innocenti, e forse la debolezza sta nel finale, quando è sembrato obbligatorio e non lo era, additare una colpevolezza.
Nel terzo episodio la scena di seduzione, e poi di sesso, ma che non vediamo di seguito, sono fra le più erotiche che io abbia mai visto, e anche qui più parole e sguardi che corpi. Un maestro.
Da vedere.

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L’abbinamento Stefano De Sanctis / Elisa Chiucini per questa giornata di supervisione in presenza nasce da una consuetudine professionale lunga e sperimentata. Da nove anni, infatti, cioè agli inizi della sua attività di counselor, Elisa mi ha scelto come supervisore e dal 2025 mi affianca, anche come parte del suo percorso per acquisire il titolo di supervisore, nella conduzione dei sei gruppi di supervisione on-line che seguo. Elisa, oltre all’esperienza di percorsi di counseling individuali, di gruppo, di laboratori tematici, ha approfondito un lato creativo, con spunti anche teatrali, che ha portato nel mondo dello sport, della scuola, delle aziende e ora anche nella supervisione.

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Counselor Formatore e Supervisore
Counselor dal 1994.
Co-fondatore di Reico (2002)
Co-fondatore e co-direttore della sede AspicUmbria (2007-2020)
Da diversi anni conduco, in presenza e on-line, supervisione individuale e di gruppo.

Counselor professionista
Consulente di Coppia.
Specializzata in Cibo e Salute.
Formatrice Intelligenza Emotiva e Soft Skills.
Esperta in conduzione di gruppi di counseling.
Madre di adolescenti.

Counselor professionista
Dal 2015 aiuto le persone a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e a raggiungere il proprio benessere attraverso la mindfulness e la meditazione artistica.

Counselor Professionista Avanzato
Perfezionata in mediazione artistica ed esperta in età evolutiva.
Dal 2018 agevolo percorsi individuali e di gruppo in presenza e online.
Erogo formazione scolastica e aziendale.
Ho intrapreso un percorso di affiancamento per la qualifica di Supervisore.
Referente Reico area Centro.

Counselor professionista
Life coach e counselor a indirizzo gestaltico, diplomata ASPIC.
Esperta nella conduzione di gruppi a mediazione artistica aiuto le persone, anche mediante utilizzo della mindfulness, a navigare la complessità della vita, migliorare le proprie relazioni e vivere in modo più soddisfacente e significativo.

Counselor professionista
Counselor relazionale
Esperta in percorsi di crescita individuali e di gruppo sulla comunicazione, sull’affettività e sul potenziamento personale con integrazione di tecniche motivazionali.
Socio Reico n. 980