Prima parte sulla Gestalt. Qui distinguiamo fra la Gestalt come psicologia della percezione e la Gestalt come terapia e cominciamo a individuare quali strumenti della Gestalt, e come, sono utilizzabili da un counselor. Perciò, in questo episodio: responsabilità personale, ciclo e interruzioni del contatto.
In questo episodio del podcast approfondiamo le coordinate fenomenologiche della Gestalt applicate al colloquio attraverso questi nuclei concettuali:
- Il ciclo del contatto: La consapevolezza delle fasi di interazione con l’ambiente evidenzia le interruzioni difensive come confluenza, retroflessione e deflessione.
- Il radicamento nel qui e ora: Il colloquio focalizza l’esperienza presente e allontana la tentazione di perdersi in speculazioni teoriche o memorie astratte.
- La responsabilizzazione diretta: L’uso del pronome «Io» al posto di formule impersonali restituisce al cliente la piena titolarità delle proprie scelte e azioni.
- L’ascolto dei segnali corporei: La postura, la respirazione e le tensioni fisiche rivelano blocchi emotivi prima ancora della loro espressione verbale.
L’approccio gestaltico e la responsabilità in supervisione
L’atto di sostenere il cliente nell’esperienza del presente senza fughe razionali richiede una grande centratura da parte del professionista. I nostri gruppi di supervisione per counselor costituiscono un laboratorio privilegiato per osservare le interruzioni di contatto nella relazione, chiarire i confini operativi e rafforzare la sicurezza dell’intervento.
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