In questo episodio del podcast analizziamo l’impatto della tecnologia e degli assistenti virtuali nella relazione d’aiuto attraverso questi nuclei concettuali:
La delega decisionale: L’abitudine a interrogare i chatbot per dirimere scelte affettive ed esistenziali complesse sposta all’esterno il baricentro decisionale del cliente.
L’etica e i confini professionali: L’ingresso dello strumento digitale introduce un terzo incomodo nella stanza di colloquio e impone una ridefinizione rigorosa del setting.
Sospensione del giudizio e accoglienza: L’esplorazione maieutica dei dialoghi con l’algoritmo accoglie il vissuto della persona ed evita svalutazioni premature dell’esperienza tecnologica.
Autonomia e senso critico: L’intervento di counseling restituisce al cliente la piena responsabilità delle scelte e la fiducia nelle proprie risorse personali.
Il cliente che parla con l’AI e il confronto in supervisione
L’irruzione dell’intelligenza artificiale nei colloqui pone interrogativi inediti: come trattare le risposte fornite da un algoritmo senza invalidare la fiducia del cliente? Quale confine tracciare tra supporto tecnologico e fuga dalla responsabilità?
Nei nostri gruppi di supervisione per counselor affrontiamo questi dilemmi emergenti con un confronto aperto tra colleghi, a tutela della dimensione umana e della solidità deontologica della nostra professione.
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