
Chi vi partecipa
Scuole, luoghi, esperienze
I gruppi di Supervisione Counseling sono aperti a counselor di qualsiasi scuola, con diversi livelli di esperienza e provenienti da varie aree geografiche.
Pluralità di prospettive
Questa pluralità arricchisce il confronto e permette di osservare ogni situazione professionale da molteplici prospettive.
Senso di appartenenza
La supervisione favorisce il senso di appartenenza a una comunità professionale: il gruppo diventa una rete reale, fatta di colleghi conosciuti nel tempo, con cui si condividono percorsi, dubbi e scoperte.
Responsabilità
Partecipare a un gruppo di supervisione è un requisito formale richiesto da tutte le associazioni professionali, e soprattutto parla di come stiamo nel nostro lavoro: è un indicatore della responsabilità con cui affrontiamo l’attività di counseling.
Come è composto il gruppo
I gruppi di supervisione mantengono una dimensione contenuta per permettere a ciascun partecipante di avere spazio sufficiente per portare le proprie riflessioni e ricevere un riscontro personalizzato dal supervisore e dai colleghi.
Gli incontri si svolgono online con l’utilizzo di ZOOM, per venire incontro a chi lavora in territori diversi e non sempre ha la possibilità di spostarsi. Questo consente di mantenere viva la partecipazione nel tempo.
alcune Domande frequenti
● Serve avere già esperienza per partecipare?
No. Il gruppo accoglie counselor con livelli di esperienza diversi: chi è all’inizio del percorso può imparare osservando, mentre chi ha più esperienza offre spunti preziosi al confronto.
● Bisogna appartenere a una scuola di formazione specifica?
No, il gruppo è aperto a counselor provenienti da scuole diverse: è proprio questa varietà di approcci a rendere il confronto più ricco.
Hai ancora dei dubbi?
Se vuoi capire più nel dettaglio a cosa serve la supervisione nel counseling, o vuoi conoscere date e modalità di partecipazione, consulta il calendario e i costi aggiornati.
