
Come funziona il gruppo di Supervisione Counseling
La struttura degli incontri: come funziona il gruppo
Nel gruppo di supervisione, il percorso si sviluppa secondo una metodologia strutturata e collaudata, volta a garantire la massima partecipazione ed efficacia per ogni componente.
Gli incontri si svolgono online in videoconferenza su Zoom. Ogni gruppo accoglie dieci counselor e ciascuna sessione dura due ore e mezza.
Che cosa succede negli incontri: come funziona il gruppo
● Presentazione di un caso con un cliente. È l’evento tipico: il counselor espone la situazione e chiede un confronto, che si sviluppa con il supervisore e con i colleghi.
● Progetti, laboratori, proposte alle istituzioni: puoi portare un singolo workshop, una serie di laboratori tematici o proposte per scuole, ospedali, aziende…
● I dubbi di chi è agli inizi. Chi ha appena iniziato porta spesso dubbi pratici ed etici legati alla fiducia nelle proprie capacità. Questo spazio accoglie anche counselor già affermati che attraversano un momento di stasi.
● Analisi e confronto tra pari: durante gli incontri si alternano la presentazione e l’analisi di casi professionali.
● Il lavoro con il podcast A richiesta dei partecipanti è possibile ascoltare un episodio del podcast “Supervisione counseling” e commentarlo insieme.
La dinamica di gruppo come risorsa formativa e professionale
La supervisione di gruppo è uno spazio circolare di apprendimento ed esperienza.
Il gruppo agisce come cassa di risonanza emotiva e metodologica: la pluralità di prospettive portate dai partecipanti offre angolature differenti e arricchisce sia chi espone il caso sia chi ascolta.
Durante le due ore e mezza di incontro ogni counselor ha la certezza di muoversi all’interno di un contenitore sicuro, accogliente e protetto dal segreto professionale.
La condivisione delle proprie incertezze, dei momenti di impasse con un cliente o dei dubbi deontologici avviene sempre in un clima d’ascolto privo di giudizio, dove la fragilità professionale diventa il punto di partenza per una crescita condivisa.
Il ruolo del supervisore
Il supervisore facilita il confronto, coordina gli interventi e fornisce feedback tecnico, metodologico ed emotivo. Il confronto aperto nel gruppo è coordinato dal supervisore.
Mediazione artistica e narrativa
Oltre alla presentazione tradizionale dei casi clinici, la struttura del gruppo permette di esplorare la relazione d’aiuto attraverso elementi di mediazione artistica. L’utilizzo di spunti tratti da libri, sequenze cinematografiche o metafore narrative fa emergere aspetti del caso che potrebbero rimanere inespressi nella descrizione verbale.
Sostegno personale
Puoi chiedere di essere seguito da un tuo collega presente nel gruppo su una tua questione personale e così diventare tu stesso “cliente” per un momento.
Con il tuo consenso, questo può trasformarsi in una supervisione in diretta, utile a tutto il gruppo: il feedback finale del gruppo diventa una palestra collettiva.
Domande frequenti sul funzionamento del gruppo
● Che cosa succede se in un incontro non ho un caso da presentare?
Non è necessario portare un caso a ogni singolo incontro. La partecipazione alle analisi dei casi presentati dai colleghi è uno stimolo riflessivo di valore.
Spesso, le dinamiche emerse nel lavoro di un altro counselor aiutano a sbloccare situazioni analoghe vissute con i propri clienti.
● Perché si lavora in gruppi di massimo 10 partecipanti?
Il numero chiuso a dieci partecipanti è pensato per garantire a tutti uno spazio adeguato.
● Come preparare la presentazione di un caso per la supervisione?
Per ottimizzare il tempo a disposizione, è utile sintetizzare preliminarmente la scheda del cliente: l’obiettivo del percorso, il punto di blocco riscontrato e la specifica domanda di aiuto da rivolgere al gruppo e al supervisore.
MODULO D’ISCRIZIONE
Per il prossimo anno trovi quì il modulo di prenotazione.
