Nella prima scena, seduti a un bar di Berlino, lui la sta lasciando, lei gli dice adesso devo lavorare ma fra mezz’ora ho una pausa, torno qui, tu mi aspetti e mi dici che mi ami, altrimenti dovrò ucciderti.
Nell’immagine, Undine al lavoro mentre spiega ai visitatori l’evoluzione urbanistica di Berlino.
Beh, questi i fatti raccontabili dei primi sì e no 10 minuti, poi succedono tante cose, accompagnate, con discrezione, dal concerto per clavicembalo di Bach e da Alessandro Marcello.
Anzi, in effetti, succedono poche cose, che però qui sono irraccontabili. Bisogna vederlo, questo gioiellino onirico tedesco.
Non proprio per tutti i palati, ma chi lo apprezzerà lo amerà molto.
Cercherò altri film del regista, Christian Petzold.
