Nuovo episodio del podcast “Supervisione counseling”. In questo episodio il counselor speculativo e il counselor esoterico. Quando cliente e counselor colludono per non affrontare la realtà.
Il counselor evanescente2 (speculativo esoterico)
Bisogni, desideri, autostima, relazioni non convenzionali.
Il counselor evanescente2 (speculativo esoterico)
Nuovo episodio del podcast “Supervisione counseling”. In questo episodio il counselor speculativo e il counselor esoterico. Quando cliente e counselor colludono per non affrontare la realtà.
Intelligenza Emotiva – Primi cenni
Una counselor si racconta mentre, con un cliente, cerca di applicare i principi di Goleman: che ci faccio con questa emozione che questo cliente mi ha suscitato? Come mi serve far intervenire la ragione mentre certe emozioni mi fanno sussultare?
Il counselor evanescente (astratto allegorico)
Il counselor evanescente.
In questo episodio il counselor astratto e il counselor allegorico. Quando cliente e counselor colludono per non affrontare la realtà.
L’ambivalenza del dono
Fare un regalo è sempre un atto di generosità? Quanto può anche essere un modo di creare un legame, un sistema di obblighi, una strategia per acquisire influenza e prestigio?
Bisogno, desiderio, motivazione
Sia un bisogno che un desiderio nascono da una mancanza e dalla voglia di “ottenere” qualcosa che non abbiamo. C’è differenza fra bisogno e desiderio? Quanto incide la motivazione sulla capacità di raggiungere il nostro obiettivo?
In questo episodio del podcast definiamo le leve profonde dell’azione umana e la loro rilevanza operativa nel colloquio attraverso questi nuclei concettuali:
La distinzione concettuale decisiva: Il bisogno esprime una mancanza primaria e universale, mentre il desiderio costituisce la spinta soggettiva verso una forma specifica di gratificazione.
L’evoluzione dei modelli teorici: L’analisi critica della piramide di Maslow si integra con la ricerca di senso di Frankl, le dimensioni ERG di Alderfer e le istanze di McClelland.
La teoria dell’autodeterminazione: Il modello di Deci e Ryan individua nei bisogni di competenza, autonomia e relazione la radice della motivazione intrinseca.
Dalla chiarezza interna all’azione: L’identificazione del bisogno autentico disinnesca i desideri reattivi o imposti dall’esterno e libera risorse per scelte consapevoli.
Spesso i clienti portano in seduta desideri confusi o richieste contraddittorie che celano bisogni inascoltati e spingono il counselor verso trappole operative. Nei nostri gruppi di supervisione per counselor alleniamo la capacità di individuare il bisogno primario sotteso alla domanda del cliente: questo presidio aiuta il professionista a mantenere salda la direzione del lavoro senza cedere a urgenze illusorie.
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Relazioni intime non convenzionali (REIN)
Più del 12% degli italiani pratica il BDSM e per oltre il 3% vive relazioni consensualmente non monogame, come per esempio il poliamore (dati da rapporto Censis-Bayer del 2019).
Queste persone hanno spesso difficoltà a essere accolte, senza pregiudizi, dai professionisti delle professioni di aiuto.
In questo episodio del podcast approfondiamo l’accoglienza delle relazioni affettive non convenzionali a partire dal progetto ReIn attraverso questi nuclei concettuali:
Decostruzione del concetto di normalità: Superamento dei modelli eteronormativi e accoglienza della pluralità delle configurazioni affettive contemporanee.
Non Monogamie Etiche e BDSM: La negoziazione continua, la chiarezza dei patti e il consenso esplicito e consapevole distinguono le scelte consensuali da ogni forma di abuso.
Depatologizzazione e ascolto: Il colloquio sospende il pregiudizio moralistico e focalizza l’intervento sui bisogni autentici e sulla gestione della fiducia tra partner.
Criteri di accoglienza e invio: La valutazione etica distingue le normali criticità relazionali da vissuti traumatici che richiedono un invio psicoterapeutico.
Accogliere modelli relazionali lontani dalla propria esperienza personale mette a dura prova la neutralità e l’accettazione incondizionata del counselor. Nei nostri gruppi di supervisione per counselor esaminiamo le risonanze personali e i condizionamenti culturali, offrendo uno spazio di formazione continua per accogliere ogni persona senza alcuna distorsione valoriale.
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Autostima – Autoefficacia. Del counselor
Con una ragionevole autostima il counselor è in grado di valutare con obiettività la propria competenza professionale, e quindi la propria autoefficacia.
In questo episodio del podcast analizziamo le fondamenta della postura professionale attraverso questi nuclei concettuali:
Autostima e autoefficacia a confronto: La valutazione globale del proprio valore personale distinta dalla fiducia solida nelle specifiche competenze operative.
Prevenzione della confluenza empatica: La comprensione profonda dell’altro mantiene una chiara differenziazione dei confini emotivi del professionista.
Gestione etica del conflitto valoriale: La consapevolezza dei propri limiti orienta l’invio responsabile quando viene meno l’accettazione incondizionata.
Elaborazione costruttiva dell’insuccesso: L’interruzione prematura di una relazione d’aiuto diventa una preziosa occasione di indagine personale e crescita metodologica.
L’incertezza tecnica e la tentazione dell’onnipotenza salvifica rappresentano due rischi costanti nella pratica d’aiuto. Nei nostri gruppi di supervisione per counselor creiamo una comunità professionale accogliente e priva di giudizio: un contesto protetto in cui condividere dubbi reali, decostruire l’ansia da prestazione e consolidare un’identità di ruolo autentica.
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