Cuore di tenebra

Uno di quei libri presi e lasciati più volte, finchè non arriva il momento giusto e allora se ne può assaporare il gusto, uno di quei gusti che non accettano aggettivi qualificativi. Marlow è il comandante di un battello che risale il fiume e porta il Direttore a incontrare Kurtz, che manda tanto avorio ma … Leggi tutto

Una risata nel buio

Di Nabokov avevo letto (e riletto) soltanto “Lolita”.Mentre leggevo “Una risata nel buio” mi chiedevo se fosse stato scritto prima o dopo “Lolita” e se non fosse una sua ossessione quella dell’uomo maturo che perde la testa per – o si fa intortare da: siamo sempre sul limite – una giovanissima. Ho poi verificato che … Leggi tutto

I CONVITATI DI PIETRA

Di Michele Mari avevo letto un altro romanzo, allora consigliatomi da un libraio “per la scrittura”. Non ne ricordo il titolo, ricordo che lo trovai illeggibile e lo lasciai. Ci ho voluto riprovare con “I convitati di pietra”, attratto sopratutto dalla storia di questi trenta compagni di liceo che, un anno dopo la maturità, mettono … Leggi tutto

LO STRANIERO

Uno di quei classici della letteratura il cui titolo resta in un grumo di sinapsi da qualche parte finchè capita l’occasione, spesso casuale, che stavolta è stata l’associazione con il recente film, che peraltro non ho visto.Mi si è associato anche a Tempo di uccidere di Flaiano, per l’estraneità di entrambi i protagonisti al mondo … Leggi tutto

IL CUSTODE

Centosessanta pagine ben scritte – per carità, la scrittura di Ammaniti non la discuto – per una storiella che potrebbe essere uscita da un lavoro di gruppo, con il sostegno di AI per i riferimenti mitologici, di una buona terzo liceo classico. Dispiaciuto di non poterne dire bene, perchè Che la festa cominci mi ha … Leggi tutto

QUELLO CHE POSSIAMO SAPERE

Per la prima volta, nel leggere un romanzo di McEwan – e credo di averli letti tutti – dopo centocinquanta pagine mi sono chiesto se valesse la pena proseguire.Anticipo la risposta: sì, ne vale la pena e come! Anche se con almeno un fattore critico importante, e cioè che lo svolgersi degli avvenimenti iniziali nel … Leggi tutto

A volte un bacio

Walter Lazzarin, “Scrittore per strada”, incontrato a Roma, a Largo di Torre Argentina, qui ripreso mentre recita un divertentissimo tautogramma (*) che mi ha regalato poi in un foglietto, mentre mi scrive una dedica sul suo romanzo “a volte un bacio” che ho comprato, che dalle prime pagine “si fa leggere”, poi ne dirò meglio. … Leggi tutto

Butcher’s crossing

Letto solo perchè dello stesso autore di “Stoner” e perchè consigliato da Mario Santamaria, è uno di quei libri ai quali, al solo leggere il risvolto di copertina, non mi sarei mai avvicinato, chè figuriamoci che me ne può fregare di quattro uomini che, intorno al 1870, partono alla ricerca di una valle dove uno … Leggi tutto

L’invenzione del colore

Non ho voglia di raccontare qualcosa di questo romanzo, vorrei soltanto dire compratelo e leggetelo e poi fatemi sapere se siete riusciti a staccarvene prima di aver letto l’ultima delle sue quasi quattrocento pagine. Perchè ho paura che a dire qualcosa delle storie che ci sono dentro rischierei di indurre a qualche classificazione, che per … Leggi tutto

Per una teoria della giustificazione del sistema

Da leggere parola per parola PERCHÉ I POVERI VOTANO PER I RICCHI? LA PSICOLOGIA DELLA “SERVITÙ VOLONTARIA” – Un libro, 4 domande il libro è: “Per una teoria della giustificazione del sistema” di John T. Jost a cura di Lavinia Marchetti DOMANDA 1: PERCHÉ I POVERI VOTANO I RICCHI? – La psicologia della servitù volontaria. … Leggi tutto