Tutte le fasi per strutturare un laboratorio: dalla scelta del contenuto e del target fino alla teoria, agli esercizii e infine ai saluti e ringraziamenti finali.
In questo episodio del podcast esaminiamo l’architettura e la conduzione di un laboratorio / whorkshop attraverso questi nuclei concettuali:
Struttura del laboratorio esperienziale: La chiara definizione degli obiettivi traduce l’intuizione progettuale in una sequenza operativa solida e coinvolgente.
Custodia del setting di gruppo: Le regole condivise, la scansione rigorosa dei tempi e lo spazio protetto garantiscono sicurezza emotiva a ciascun partecipante.
La facilitazione non direttiva: Il conduttore accoglie i processi spontanei del gruppo e rinuncia al controllo rigido dei contenuti emersi.
Gestione di reticenze e momenti critici: L’ascolto accogliente disinnesca le resistenze individuali e valorizza le divergenze a favore dell’apprendimento comune.
Condurre un laboratorio nel counseling con la supervisione
Il passaggio dalla relazione individuale alla conduzione di un gruppo attiva risonanze emotive profonde e timori di inadeguatezza. I nostri gruppi di supervisione per counselor offrono un laboratorio permanente tra pari in cui sperimentare nuove metodologie, collaudare le scalette operative e ricevere feedback franchi e costruttivi prima del lavoro sul campo.
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