Elementi di pratica

Risposte – Il cliente critico

Ancora alcuni counselor esperti rispondono alle domande proposte da counselor agli inizi.
Stavolta è Licinia Alfieri che chiede come fare se ci capita un cliente scettico?
O addirittura scontroso? 

In questo episodio del podcast analizziamo la gestione dell’opposizione e dello scetticismo nel colloquio attraverso questi nuclei concettuali:

  • Accoglienza non difensiva dello scetticismo: Il professionista riconosce il dubbio e la diffidenza iniziale senza contrattaccare né giustificare il proprio metodo.

  • Decostruzione della sfida relazionale: La critica del cliente non costituisce un attacco personale, ma rappresenta una modalità protettiva per saggiare la solidità del setting.

  • Uso mirato dell’autoironia: Un tocco di leggerezza disinnesca la tensione, alleggerisce il clima del colloquio e favorisce una vicinanza autentica.

  • Restituzione della responsabilità: Il counselor sposta il baricentro dalle obiezioni sterili alle scelte operative concrete della persona.

Il cliente critico al centro della supervisione

Di fronte all’ostilità o allo scetticismo manifesto del cliente, il professionista sperimenta spesso ansia da prestazione o impulsi di rivalsa difensiva. Nei nostri gruppi di supervisione per counselor analizziamo queste risonanze emotive per trasformare la provocazione in un’opportunità di alleanza: questo lavoro protegge la fermezza del setting e sostiene una presenza accogliente e salda.

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