Ancora alcuni counselor esperti rispondono alle domande proposte da counselor agli inizi.
Stavolta è Licinia Alfieri che chiede come fare se ci capita un cliente scettico?
O addirittura scontroso?
In questo episodio del podcast analizziamo la gestione dell’opposizione e dello scetticismo nel colloquio attraverso questi nuclei concettuali:
Accoglienza non difensiva dello scetticismo: Il professionista riconosce il dubbio e la diffidenza iniziale senza contrattaccare né giustificare il proprio metodo.
Decostruzione della sfida relazionale: La critica del cliente non costituisce un attacco personale, ma rappresenta una modalità protettiva per saggiare la solidità del setting.
Uso mirato dell’autoironia: Un tocco di leggerezza disinnesca la tensione, alleggerisce il clima del colloquio e favorisce una vicinanza autentica.
Restituzione della responsabilità: Il counselor sposta il baricentro dalle obiezioni sterili alle scelte operative concrete della persona.
Il cliente critico al centro della supervisione
Di fronte all’ostilità o allo scetticismo manifesto del cliente, il professionista sperimenta spesso ansia da prestazione o impulsi di rivalsa difensiva. Nei nostri gruppi di supervisione per counselor analizziamo queste risonanze emotive per trasformare la provocazione in un’opportunità di alleanza: questo lavoro protegge la fermezza del setting e sostiene una presenza accogliente e salda.
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