Argomenti teorici

Comunicazione Non Violenta (CNV)

La Comunicazione Non Violenta (CNV): che cosa sono il linguaggio giraffa e il linguaggio sciacallo? Che cosa si intende per formulare una richiesta in modo che risulti concreta, che sia espressa nel presente, in forma positiva e che sia realizzabile? Alessandra Valentini e Giovanni Faraone ci accompagnano in questa esplorazione.

In questo episodio del podcast esploriamo le basi operative del modello di Marshall Rosenberg applicate alla relazione d’aiuto attraverso questi nuclei concettuali:

  • Osservazione priva di valutazione: La descrizione oggettiva dei fatti separa i dati di realtà dai giudizi morali e dalle interpretazioni arbitrarie.

  • Alfabetizzazione emotiva: Il riconoscimento preciso dei sentimenti supera le formule reattive e collega l’esperienza emotiva ai bisogni profondi.

  • Connessione con i bisogni universali: L’esplorazione fa emergere le necessità umane fondamentali nascoste dietro le pretese, le accuse o le chiusure del cliente.

  • Formulazione di richieste concrete: Il dialogo trasforma desideri vaghi in proposte specifiche, realizzabili nel presente e aperte al rifiuto dell’altro.

La comunicazione non violenta nella pratica di supervisione

L’integrazione della comunicazione non violenta nella relazione d’aiuto richiede un costante lavoro di bonifica del proprio linguaggio abituale. Nei nostri gruppi di supervisione per counselor riconosciamo le valutazioni mascherate da osservazioni per abituarci a una comunicazione trasparente e rispettosa. 

👉 Vuoi affinare la tua precisione linguistica ed empatica nella relazione d’aiuto? Scopri chi partecipa ai gruppi di supervisione.