Cinema

Una godibile commedia francese, tutta dialoghi, con attori perfetti nelle rispettive parti, basata su equivoci a partire da uno scherzo e poi da segreti di famiglia e vecchie rivalità fra amici, senza tralasciare un po’ di critica feroce a un certo gauchisme intellettuale 1.

A un certo punto mi è venuto il sospetto di un deja vu, e infatti ne è stato fatto un remake da Francesca Archibugi dal titolo “Il nome del figlio”, che in effetti avevo visto. Ho ricordato, perciò, Alessandro Gassman, a cui voglio pure bene, protagonista, a cui vedo che è stato dato pure un premio, ma il confronto con l’omologo francese è davvero impietoso.

Molto gradevole, l’originale francese. 


1 Il gauchisme intellettuale (o “sinistrismo”) indica un orientamento politico di estrema sinistra, astratto e dogmatico, diffuso nei ceti colti e nelle università. È spesso usato per criticare posizioni ritenute velleitarie, distanti dai problemi reali dei lavoratori o inclini a mode culturali radicali.