Due argomenti, in questo episodio:
● La – cosidetta – Intelligenza Artificiale (AI) potrà rendere obsoleto il lavoro del counselor?
● Possiamo usare in qualche modo – in qualche modo intelligente – ChatGPT?
In questo episodio del podcast analizziamo l’avvento dei modelli linguistici generativi e l’impatto sul lavoro di counseling attraverso questi nuclei concettuali:
Da ELIZA ai modelli linguistici moderni: Il confronto storico dimostra che l’efficacia sintattica dei software non equivale a una reale comprensione semantica ed esistenziale.
I limiti strutturali dell’algoritmo: L’assenza di corporeità, risonanza affettiva autentica e lettura della comunicazione non verbale rende impossibile sostituire la presenza umana.
Uso etico e pratico dello strumento: L’intelligenza artificiale opera validamente come supporto per generare materiale didattico, bozze di laboratori e sintesi concettuali.
La vigilanza deontologica: Il professionista vaglia con spirito critico ogni output generato dall’algoritmo e custodisce la centralità della relazione umana.
L’intelligenza artificiale nel counseling e la supervisione etica
L’evoluzione tecnologica solleva interrogativi deontologici inediti: come trattare i testi generati da un chatbot? Quale confine tracciare tra supporto operativo e delega impropria?
I nostri gruppi di supervisione per counselor offrono una sede qualificata di confronto per valutare le nuove tecnologie con lucidità, rigore etico e saldo ancoraggio umanistico.
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