Questi nella foto sono i bravissimi e a me finora sconosciuti attori protagonisti
de “Il mostro”.
Ho scelto questa immagine perchè non somigliano ai personaggi che hanno interpretato che, con l’eccezione della giudice, attraversano tutti gli spessori della bassezza umana – gli uomini, soprattutto – e della sottomissione abietta.
Gli otto duplici omicidi di giovani coppie appartate in campagna, che per anni hanno terrorizzato la Toscana, in questa serie sono in qualche modo secondari, rispetto alla efficacissima descrizione della miserabili relazioni umane sviluppate in anni in cui i panni sporchi si lavano in casa e la famiglia va protetta a ogni costo.
Non avevo seguito quelle storie perchè mai stato interessato alla cronaca nera e dunque non so bene perchè ho deciso di guardare questi quattro episodi, probabilmente per la regia di Stefano Sollima (mi vengono in mente Sicario, la prima Gomorra e Romanzo criminale). È stata un’ottima scelta: i quattro episodi, senza mai indulgere al guardonismo anche non ci vengono risparmiate efferatezze, dal mio punto di vista soprattutto ci mostrano lo spaccato, credo realistico, di un pezzo d’Italia a me sconosciuto ma non marginale.
Il più famoso Pacciani, peraltro, appare solo alla fine, e di straforo.
Da vedere, con lo stomaco a posto.

