Cinema

Due ore e venti di un drammone polacco che non ti fa staccare dalla poltrona.
Un classico, con qualche stronzo e qualche infame più che con veri cattivi, e con un sacco di buoni, tutti al posto giusto e nessuno banale.

Tutto ma tutto è prevedibile eppure non è mai deludente che le cose vadano proprio come si sapeva da sempre che sarebbero andate. I colpi di scena affondano quando è il momento senza che mai ci sia bisogno della grancassa nè di squilli di tromba.

Che posso dire di più? Guardarlo potrebbe pure far sentire bene.
Ah: la storia è quella di un grande chirurgo che vaga da straccione alla ricerca di non sa che cosa perchè ha completamente perso la memoria.