Hanno tradotto così, malamente, “A man in full”.
Che è l’ultima fra le tante serie che trattano di ricconi ricchissimi che navigano in mezzo a mille tempeste di ogni genere con gli affari sporchi dei loro imperi, i ricatti fatti e subiti, le collusoniu con la politica, le mogli. per lo più ex-mogli, che gliela vogliono far scontare eccetera eccetera.
Si fanno guardare perchè ci piace spiare le vite dei ricchi e verificare quanto sono miserabili, perchè ci piacciono, anche se amiamo dircene schifati, gli ambienti lussuosi eccetera eccetera.
In mezzo ci sono sempre piccoli intrighi e sottostorie – raramente credibili:
qui, veramente poco – che servono a spezzare il ritmo e ad allungare il brodo.
Potrà restare nella memoria la scena della monta di una cavalla da parte dello stallone inflitta dal nostro agli ospiti liberal per dar loro una lezione di vita vera e che avrà come risultato… questo non lo dico.
I pezzi forti, di solito, in questo genere, sono gli scontri verbali fra personaggi forti, che qui non mancano ma gli sceneggiatori non sembrano aver brillato per originalità
Avrebbe potuto nobilitare la serie il protagonista assoluto, Jeff Daniels. che però in “The newsroom” poteva godere della sceneggiatura di Aaron Sorkin, mentre qui…
Bravi anche gli altri interpreti, ma la serie è davvero mediocre, con finali proprio abborracciati, che mi auguro non preludano a una seconda serie.
