Commedia

La seconda serie, ambientata in un lussuoso albergo di Taormina, è altrettanto e pure più della prima impossibile da lasciare. I sette episodi li ho divorati come raramente mi è successo.
Una tensione emotiva continua sempre sotto traccia, accompagnata in contrappunto da una colonna sonora degli anni ’60 / 70, con prevalenza di De André e brani di Mina, Lauzi, Donaggio, Battiato e altri fino alla Rappresentante di lista di oggi.
La bellezza di angoli di Sicilia, gli onnipresenti vasi di Caltagirone, gli affreschi barocchi si abbinano a vite disperate dietro ricchezze inservibili per un buon stare al mondo.
Alla fine le sole che sembrano cavarsela sono due giovanissime prostitute svagatelle ma che sanno che cosa vogliono.
Attori tutti bravi, un oscar per l’attrice nell’immagine.
Una scena a Noto cita, e trasporta improbabilmente ad oggi, un episodio de L’avventura, quando Monica Vitti, che sta aspettando in strada Gabriele Ferzetti, è circondata dagli sguardi rapaci dei masculi siciliani.
Non mi nascondo che a qualcuno potrebbe anche risultare insopportabile, io vado a cercare altre serie o film di questo Mike White.