India, dominazione inglese, un filmone di tre ore di quelli pieni, di soddisfazione, con i buoni da una parte e i cattivi dall’altra, senza sfumature nè dubbi.
Tradimenti, sì, ma a buon fine e con riscatto finale.
Sentimenti veri e ingenui esposti da un regista che ingenuo non è per niente, che ha studiato le acrobazie cinesi, le pistolettate doppie e triple e davanti e dietro coreane. E anche i fumetti della Marvel e i musical americani.
L’irrompere della musica – ottima la colonna sonora – e di strabilianti, enormi, coreografie dove i nostri supereroi diventano primi ballerini può essere entusiasmante.
Insomma, se ci si abbandona alla favola, le tigri scatenate contro i prepotenti diventano nostre alleate e l’insieme è una vera goduria.
Da non perdere.
