Commedia

Ne avevo letto recensioni che andavano dallo straordinario al finalmente un romanzo originale, e così l’ho comprato.Due fratelli, uno ha scritto in patria romanzi da buttare ma è diventato invece famoso quando è andato negli Usa e ha cambiato registro, sopratutto perchè si avvale di una quantità di citazioni che gli fornisce il fratello rimasto dove sono nati.

Poteva essere una bella storia, se una storia ci fosse. Invece, è tutto un argomentare iperletterario, con il solo trucchetto dei due fratelli che non si incontrano mai e insomma una noia mortale.

Sono 207 pagine, l’ho lasciato prima di pagina 100.

Mi sono confermato nell’opinione che i critici, letterari e cinematografici, hanno un’indulgenza esagerata quando il romanzo o il film ha per sfondo il loro stesso mondo: apprezzano così tanto queste opere mediocri solo perchè trovano qualcosa in cui riconoscersi come tribù.

Per me, da evitare.