Cinema

Andatelo a vedere.
L’ho visto in uno dei soli 4 cinema in Italia in cui c’è la proiezione a 70mm, ma la parte “grandiosa” del film è minima, si svolge in prevalenza in interni e in dialoghi.
Con quelle sovrapposizioni di tempi di cui Nolan è maestro e che qui sono semplicemente perfette.
Ho letto tutto quello che ho potuto leggere, capendoci forse il 5%, sui quanti, sul teorema di incompiutezza eccetera, e sono rimasto commosso dal vedere sullo schermo quell’insieme di cervelli dei primi cinquant’anni del ‘900, epoca che non credo abbia uguali nella storia della scienza.

La bomba, certo. La storia è storia, Oppenheimer fu a capo del progetto per realizzarla, erano tutti consapevoli che la probabilità che la reazione a catena della prima esplosione non si fermasse e distruggesse l’intero pianeta era vicina allo zero. Ma non era zero.
Fu convinto che fosse giusto usarla, si raccontò che così dopo non ci sarebbero state più guerre, e tuttavia fu poi perseguitato perchè sostenne la necessità di accordo contro la proliferazione del nucleare.

Scienza ed etica, politica e scienza, dilemmi inconciliabili eppure decisioni da prendere, questo è il cuore di questo film.
Nolan è stato capace di mostrare l’entusiasmo della squadra che ha raggiunto un risultato scientifico grandioso e nello stesso tempo di indurre il pensiero di chi guarda a quali sofferenze terribili subiranno i cittadini di due inermi piccole città giapponesi. Senza che vengano evocate. Questo fa un grande regista.
Da non mancare, su qualsiasi schermo.