Cinema

Secondo me, C’è una storia? Sì, una storia c’è, ma è difficile tradurla in una trama, in un racconto con un inizio e una fine.

Ci sono i personaggi, come maschere di alcuni tipi umani: il Sognatore visionario, il Politico pratico, il Ricchissimo, il Populista senza scrupoli.Tutti uomini.Le donne hanno i ruoli “storici” di Musa, Amore perso, Arrivista subdola e così via.

Il tema è esplicitato all’inizio: gli USA, che hanno il dominio del mondo che ha avuto Roma, sono in grado di evolvere o sono destinati alla decadenza e autodistruzione? E, più in generale: questo mondo che abbiamo costruito così è davvero l’unico possibile?Perciò i personaggi hanno i nomi di Cesare, Catilina, Crasso, Cicero… e perciò ambientazioni e costumi sono misti fra antichi romani e anni settanta ottanta e la città è New Rome.

L’architetto che sa fermate il tempo e che ha vinto un premio Nobel per aver creato un materiale capace di costruire edifici e riparare corpi è lo spunto, l’occasione che Coppola si dà per girare, avendoci investito tutti i suoi averi ed essendosi pure venduto la bellissima cantina nella Napa Valley, il film che da decenni voleva realizzare, e che appare come un testamento spirituale della sua visione del mondo.

Visione del mondo che i suoi personaggi trasmettono attraverso la declamazione di brani di Shakespeare, Marco Aurelio, Petrarca e chissà chi altri che non ho riconosciuto né è stato esplicitato.

E, tuttavia, senza una trama per me individuabile, forse con piccole sottostorie che via via si sono chiuse come se ognuna facesse corpo a sè, Coppola mi ha tenuto per tutte le due ore e un quarto attaccato allo schermo.

Non mi sentirei di consigliarlo a chiunque, ma questo è “Cinema”, chi ama il cinema non può rinunciare a vederlo.