Non ho voglia di raccontare qualcosa di questo romanzo, vorrei soltanto dire compratelo e leggetelo e poi fatemi sapere se siete riusciti a staccarvene prima di aver letto l’ultima delle sue quasi quattrocento pagine.
Perchè ho paura che a dire qualcosa delle storie che ci sono dentro rischierei di indurre a qualche classificazione, che per sua natura è escludente.
Invece, è un romanzo romanzo, e un gran bel romanzo, senza trucchi senza artifici senza furbizie, sorretto soltanto – “soltanto”! – da una signora scrittura e da un gran cuore a volte sopraffatto solo dall’intelligenza.
Sono riuscito, a far venire la voglia di leggerlo, senza spiegare in che consiste l’invenzione del colore del titolo? Spero di sì, perchè è uno di quei libri nei quali ci sono pagine davvero memorabili, proprio nel senso che pure dopo che sarà passato tempo e avrò dimenticato tante cose mi sarà rimasta la memoria di quella corsa a scappare dai cinghiali fino a incontrare quel laboratorio e di quella mail piena di amore e spietatezza.
Leggetelo.










