Cinema

Delicato, intenso, commovente, deciso.

Uno di quei rari casi in cui il film corrisponde in pieno allo spirito del romanzo. Mi sembrerebbe di bestemmiare, scrivendo che addirittura lo migliora.

Bravo Filippo Timi in un ruolo secondario ma importante, bravissimi Alessandro Borghi e Luca Marinelli ad assecondare il tono lieve anche se profondo, senza mai strafare.

Due ore e mezza di immagini, che pure scorrono lentamente, mi hanno tenuto sempre all’erta, anche se non ci sono colpi di scena e tutto si svolge in modo piano, drammatico quando serve, proprio come nella vita vera.

Film dei registi belgi Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeesch vincitore del Premio della Giuria al 75° Festival di Cannes e tratto dal romanzo del Premio Strega Paolo Cognetti.

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