Cinema

Raramente ho voglia di guardare un film tratto da un libro che mi è piaciuto molto.
In questo caso mi sono fatto convincere quando ho scoperto chi erano gli interpreti.
Gli interpreti, peraltro, sono in scena per una piccola parte del film, in cui i personaggi sono protagonisti soprattutto da ragazzini e da adolescenti.
Un film mal riuscito, per me, nonostante Giordano sia fra gli sceneggiatori.
Mal riuscito per gli eccessi di presenzialismo del regista Saverio Costanzo , insistente con musica disturbante ed eccessi di opacizzazione dello schermo, per vera nebbia o fastidiosi filtri. Immagino volesse rendere la difficoltà di noi “altri” a penetrare in quei mondi per lo più chiusi. Aggiungo il fastidio di dover più volte chiedermi ma questa ragazzina è la sorella di lui o è lei?
Peccato.
Di Saverio Costanzo, peraltro, è da non perdere Private, suo primo film, che nel piccolo spazio di una casa e di un orto ci dice molto del perchè oggi fra israeliani e palestinesi.