Questa la dico al contrario: quel generale è quello che è, forse quel che ha scritto non è compatibile con il ruolo che ha, ma di tutte quelle che ha detto – ne so solo dagli estratti che sono usciti sui giornali – il diritto a odiare mi pare la meno contestabile.
L’odio è un sentimento, potrà pure essere brutto esprimerlo, non lo confondiamo con gli odiatori di professione sui social, ma odiare qualcuno è qualcosa che si ha il diritto di provare. Il perdono e la gratitudine vanno sicuramente più di moda ma non possiamo decidere della legittimità dei sentimenti.
Superfluo, spero, precisare che passare all’azione è altra cosa.
