Tre ore precise di un western classico classico, tanto classico che viene da chiedersi perchè tanto impegno per un risultato più che decoroso ma senza novità nè originalità.
Due storie principali che si può immaginare finiranno per incontrarsi: da una parte coloni su territorio indiano e dall’altra un bambino di due anni conteso ma non sappiamo ancora che storia c’è dietro.
Poteva durare un po’ meno? Sì, ma sento una grande fiducia verso Kevin Kostner come verso chiunque impegna tutto se stesso e i suoi beni per un progetto di dimensioni colossali.
Dal punto di vista “politico” l’ho trovato equilibrato, forse non sarà facile tenere insieme europei, nativi, neri, cinesi nell’intenzione, che mi pare di riconoscere, di fare una sintesi della nascita, fra enormi sofferenze e prepotenze e coraggio, di un grande paese.
