Drammatico - Storico

Sedici più dodici puntate di “Cuori”.
E già, le ho guardate tutte e mi dispiace che siano finite.
Intendiamoci, già dalla prima si capisce tutto e le cose andranno proprio come ci si può aspettare che vadano in una serie produzione Rai.
Eppure, le ho guardate tutte e mi dispiace che siano finite.

Prmo fattore Pilar Fogliati: emana presenza, autenticità, con un’espressione vetusta dico che spacca lo schermo. Quando c’è lei la scena ha una luce particolare, fa apparire tutto vero.
Anche gli altri interpreti non sono male e la regia è più che dignitosa.

Come funziona?

Spoiler ma, tanto, non è voler sapere come va a finire che la fa guardare.
Dunque, lui e lei si amano, hanno fatto l’università insieme, lei sta partendo per gli Usa con una borsa di studio (cardiologia) in un prestigioso ospedale, lui (cardiochirurgo) sta partendo con lei.
Lei parte da sola, perchè lui si fa trovare con un’altra – questo è il punto più debole, e inconsistente, della storia – perchè non vuole lasciare sola la sorella che ha tentato il suicidio e anche non vuole che lei rinunci a una prestigiosa carriera.

Anni dopo, lei torna in Italia, assunta nell’ospedale dove lui è il chirurgo di punta, il pupillo del primario, che si propone di essere il primo a fare un trapianto di cuore.
Il quale prmario, si scopre alla fine del primo episodio, ha sposato lei.
Situazione delicata, che diventa piano piano invivibile perchè lui e lei tengono nascosta (ma perché?) al primario la loro precedente relazione.

Tutto questo inframezzato con le vicende della ricerca sul trapianto, poi sul pace maker etc, ma insomma sono solo sfondo alle vicende sentimentali.
Che si complicano assai quando, a un certo punto, lei viene a sapere che lui ha solo finto di tradirla per farla distaccare e per non farla rinunciare agi Usa.

La tensione fra i tre è continua. Si aggiungono le storie fra il capo chirurgo, marito di una ricchissima, e un’infermiera, fra l’anestesista provolone e un’altra infermiera, fra la figlia della prima moglie morta del primario che non sa scegliere fra il medico venuto dall’est e un giovane medico che a sua volta è fidanzato con una giovane ex paziente.

A mano a mano che scrivo mi rendo conto del perchè mi abbia preso tanto: sono tutte storie di amori che sarebbero perfetti ma che i protagonisti fanno diventare impossibili e questo somiglia molto a gran parte della storia della mia vita.
Comunque, alla fine va quasi tutto in buca e lui e lei finalmente si ritrovano.