Cinema

È arrivato su Netflix e i commenti che vedo in giro sono per lo più del genere “beh, tutto qui?”. Oppure “Carino, sì, ma furbetto, e niente di originale”. E via su questo piano.

Non ricordo commenti di questo genere quando uscì al cinema, immagino perchè gli ipercritici non volevano confondersi con i commenti acidi e astiosi dei destri, quelli che “nun ce vonno stá”.

Io non li capisco, i progressisti sinistri che non si accontentano mai, a cercare il pelo nell’uovo. Un film pulito, con un messaggio chiaro – “care donne, ci possiamo evolvere/liberare con la politica, non con l’amore” – ben recitato, ben costruito, che attraversa tre generazioni, con un finale sorprendente anche se sapientemente qui e là anticipato… ma che altro serve a soddisfare questi palati troppo fini?

Ha incassato più di Barbie, è stato venduto ed é in via di programmazione in tutto il mondo, e questo senza nemmeno aver avuto nessuna spinta dall’essere passato per qualche festival.

Regia di Paola Cortellesi, quì anche interprete, insieme a Valerio Mastandrea, Vinicio Marchioni ed altri bravi attori. Un gioiellino.
Spero tanti lo vedano e rivedano e continuino a goderne, e credo che gli accostamenti ai grandi della commedia all’italiana, Scola, Monicelli – forse non Risi – siano più che meritati.