Drammatico - Storico

Mini serie in quattro puntate di circa un’ora ciascuna.

Parte come un giallo, prosegue come uno scorticamento dell’anima di chi guarda che supera qualsiasi difesa interiore possiamo provare a innestare.

Perciò, non lo consiglio a chi sente di avere una sensibilità a rischio.

Anche perchè, come contenuto, non aggiunge informazione a quanto sappiamo su quel magmatico passaggio dall’adolescenza semi-inconsapevole all’adultità.

Sul piano del racconto, invece, si tratta di quattro piani sequenza – è quando la macchina da ripresa non stacca mai, quindi non c’è montaggio di scene – che tengono incollati al progressivo avvicinarsi allo sprofondo. Inaccettabile, per quanto è – sembra – privo di senso.

Tenendo presente la faccenda del piano sequenza, che non permette di rigirare singole parti se non l’intera ora che dura l’episodio, il piccolo protagonista, in particolare nel terzo episodio, dimostra una capacità espressiva straordinaria, per la gamma di emozioni fortissime e contradditorie che attraversa, nel tentativo di dominarle.

Solo per chi si sente abbastanza solido.