Ancora fatti, fatti che confermano il counseling e i counselor.

Gli ordini degli psicologi continuano a dare craniate agli spigoli, prima o poi non potranno che smetterla.


Ha preso il via, in Toscana, la sperimentazione della nuova figura del facilitatore relazionale, un professionista non sanitario che supporta pazienti, familiari e accompagnatori nelle fasi delicate di accesso, orientamento e permanenza nei Pronto Soccorso.

L’Avviso della Regione Toscana, prevedendo espressamente la ricerca di una figura non sanitaria, si è concentrato su una formazione documentata nelle competenze relazionali e comunicative. Puntuale come un orologio è arrivata la contestazione da parte dell’Ordine degli psicologi, il quale ha ovviamente tentato di sostenere che tali incarichi sarebbero dovuti essere riservati a loro iscritti.

Ma siccome la realtà è più forte di certe fantasie, oggi ci ritroviamo counselor e psicologi che lavorano entrambi nei Pronto Soccorso, perché entrambi hanno partecipato alla selezione ed entrambi sono stati scelti in quanto professionisti che hanno dimostrato il possesso di competenze relazionali, comunicative e di ascolto.

E, ancora una volta, l’Attestato di qualità rilasciato ai sensi della Legge 4/2013 ha fatto la differenza.

A Firenze, in particolare, lavorano nei Pronto Soccorso due socie di AssoCounseling: Silvia all’Ospedale Pediatrico Meyer e Virginia a Santa Maria Nuova. E questo è motivo di grande orgoglio e soddisfazione.


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