È dove si incontrano i due, lei finlandese che attraversa la Russia gelata per vedere, nel circolo polare, certe iscrizioni rupestri per i suoi studi. Lui, russo, sta andando a lavorare in una specie di miniera a cielo aperto.
Il treno ci mette giorni, ogni tanto si ferma e insomma è un road movie con paesaggi e ambienti per me inediti.
Non del tutto inedito ma stupendamente reso il progressivo cambiamento relazionale fra i due: la bellezza del film (regista il finlandese Juho Kuosmanen) sta nella verità che arriva sui sentimenti che si spostano impercettibilmente senza che mai siano espressi.
Premio della giuria a Cannes 2021.
SCOMPARTIMENTO N.6

